img80/4200/img0304vz0.jpg TrashWare Sommacampagna Verona

OS3 opera il recupero dell’hardware (computer e non solo) e ricondizionamento dello stesso tramite utilizzo di Software Libero

Il trashware (derivato dalla parola inglese trash, spazzatura) è la pratica di recuperare vecchio hardware, mettendo insieme anche pezzi di computer diversi, e di renderlo di nuovo funzionante e utile per scopi prevalentemente di utilità ecologico-socio-culturale.

Il termine “trashware” sembra sia nato in Italia attorno al 2004, il significato inglese di allora era “bad software”, software scritto male. Ora il termine è riconosciuto universalmente per il significato sopra e di seguito descritto anche se francesi e spagnoli stentano un po’ a farlo rientrare nel loro vocabolario.

OS3 recupera e riutilizza i computer dismessi altrimenti destinati allo smaltimento.

Una volta rimessi e punto e dotati di software libero (in genere il sistema operativo GNU/Linux e applicativi Open Source) vengono consegnati a soggetti che possono trarre vantaggio dal loro impiego.

Il trashware è mosso da più esigenze convergenti:

  • la sempre più pressante necessità di smaltire grandi quantità di computer;
  • diffondere una cultura di uso consapevole delle tecnologie;
  • organizzare attività divulgativa sui temi del Software Libero e di GNU/Linux nonché su argomenti di carattere sociale quali il divario digitale e il consumo critico;
  • dare all’obsolescenza tecnologica il suo corso naturale e non il frenetico ritmo artificialmente imposto dalla “legge” del profitto.
  • ridurre la quantità di rifiuti nocivi e inquinanti da destinare allo smaltimento, come previsto dalla Direttiva europea n.2002/96/CE recepita in Italia con il Decreto legislativo n. 151 del 25 luglio 2005 relativo ai RAEE (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed Elettroniche).
  • ridurre il “digital divide” la cosiddetta ignoranza/discriminazione digitale, in quanto si consente anche a chi non ha la possibilità di dotarsi di un computer di poter utilizzare le nuove tecnologie. Questi potenziali utilizzatori possono essere giovani studenti, pensionati, associazioni di volontariato, organizzazioni operanti in paesi poveri,eccetera.

In sostanza con il trashware si vuole promuovere un corretto utilizzo della risorsa tecnologica: si raccolgono i computer dismessi, si rimettono in funzione con GNU/Linux e software libero, si ridistribuiscono attraverso un sistema che prevede anche una adeguata formazione alle persone.



OS3 si occupa prevalentemente di svolgere la funzione di “riqualificatore”, (ovvero del soggetto che predispone i computer dismessi in maniera tale da renderli nuovamente fruibili per i beneficiari) oltreché di diffusore della cultura del software libero, di uso consapevole delle nuove tecnologie e della salvaguardia dell’ambiente.

OS3 svolge dunque una funzione economicamente vantaggiosa, socialmente utile ed ecologicamente adeguata concorrendo a innovare il territorio e a rendere concreta la solidarietà a più livelli, locale e globale.